Lo Standard del Bolognese

LO STANDARD 

Traduzione in italiano a cura del sig. Pietro Paolo Condò

Commento a cura del Sig. Francesco Cochetti, membro del Comitato Tecnico del CBM

FCI Standard N° 196 – pubblicazione del 17.12.2015 in vigore dal 1 gennaio 2016

BOLOGNESE

TRADUZIONE: Mrs. Peggy Davis. Rivisto da Renée Sporre-Willes. Lingua ufficiale Inglese.
ORIGINE: Italia

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.11.2015 UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia.

CLASSIFICAZIONE FCI:

Gruppo 9 Cani da compagnia.

Sezione 1 bichons e affini.
Senza prova di lavoro

BREVI CENNI STORICI: L’origine del Bolognese è confusa con quella del Maltese, perché i suoi avi sono gli stessi piccoli cani menzionati in latino da Aristotele (384-322 A.C.) sotto la denominazione di “canes melitensis”. Bolognese, già conosciuto in epoca Romana, appare tra i regali più apprezzati, che venivano fatti durante l’intero periodo da persone di potere di quel periodo. Cosimo de Medici (1389-1464) ne portò non meno di otto a Bruxelles come regalo ad altrettanti nobiluomini. Filippo II, re di Spagna dal 1556 al 1598, dopo averne ricevuti due come regalo dal Duca d’Este, lo ringraziò scrivendo “questi piccoli cani sono il dono più regale che si possa fare ad un imperatore”. I Bolognesi sono rappresentati in quadri di Tiziano, Pierre Breuchel denominato il Vecchio e Goya.

ASPETTO GENERALE: Di piccolo formato, con tronco raccolto e compatto, ricoperto da pelo bianco puro, lungo sollevato.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Cane costruito nel quadrato, la lunghezza del tronco è pari all’altezza al garrese. La lunghezza della testa raggiunge 1/3 dell’altezza al garrese. La profondità toracica almeno metà dell’altezza al garrese.

Il Bolognese non ha un tronco lungo e non è un cane basso sugli arti. Attualmente molti Bolognesi hanno tronchi lunghi e/o sono bassi sugli arti. Le proporzioni del tronco/altezza al garrese sono molto importanti in questa razza.

COMPORTAMENTO E CARATTERE: Molto quieto, generalmente poco vivace. Creativo ma calmo molto fedele al suo padrone ed il suo ambito.

Bolognesi con un carattere timido e/o aggressivo, devono essere seriamente penalizzati.

TESTA : Mesocefala. La sua larghezza misurata a livello delle arcate zigomatiche è pari alla lunghezza.

La testa è certamente una delle parti più importanti del tipo per ogni razza, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è tipo senza una costruzione sana ed un corretto movimento.

Regione Cranica:

Cranio. Di forma poco ovoidale in senso sagittale, ha le pareti laterali piuttosto convesse; piuttosto piatto nella parte superiore. I seni frontali sono ben sviluppati. Gli assi cranio-facciali sono fra loro paralleli; la sutura metopica poco accentuata, come l’apofisi occipitale. La lunghezza del cranio è leggermente superiore a quella del muso.

Stop: Abbastanza accentuato. REGIONE FACCIALE:

Tartufo: Sulla medesima linea della canna nasale; visto di profilo la sua faccia anteriore si trova sulla verticale. E’ voluminoso, deve essere di colore nero.

Attualmente alcuni soggetti hanno narici troppo strette, tanto che a volte, possono portare problemi di respirazione.

Muso: La sua lunghezza è pari ai 2/5 della lunghezza totale della testa; la canna nasale è rettilinea e le facce laterali sono fra di loro parallele, così che la faccia anteriore del muso è quasi quadrata. La regione sottorbitale è ben cesellata.

La proporzione tra muso e cranio è veramente importante, in modo che la stessa corretta proporzione, insieme alla posizione dell’occhio ed a quella dell’orecchio, diano la tipica espressione di razza che è anche un’importante differenza tra il Bolognese ed il Bichon Frisé. E’ comune trovare cani che hanno musi troppo lunghi o troppo corti, difetti che, entrambi, alterano la tipica espressione.

Labbra: Quelle superiori sono poco sviluppate in profondità, per cui non ricoprono le inferiori ed il profilo inferiore del muso è dato dalla mandibola.

Mascelle/Denti: Mascelle di normale sviluppo, con arcate superiori ed inferiori che combaciano perfettamente. Denti bianchi, regolarmente allineati, con dentizione forte e completa. Chiusura degli incisivi a forbice: chiusura a tenaglia tollerata.

Guance: non troppo pronunciate.

Occhi: In posizione sub frontale; di grandezza superiore alla normale. La rima palpebrale è rotonda; il globo oculare non deve essere prominente; la sclerosa non è visibile. I margini palpebrali sono di rigore neri ed il colore dell’iride è ocra scuro.

La corretta posizione ed il giusto colore dell’occhio sono fondamentali per una tipica espressione di razza. Attualmente si vedono spesso Bolognesi con occhi troppo piccoli e/o con occhi neri che danno un’espressione arrogante e non tipica. Si trovano anche Bolognesi che hanno un’espressione più del Bichon Frisé per la posizione dell’occhio frontale.

Orecchie : Inserite alte, sono lunghe e pendenti, ma con base piuttosto rigida, tanto che la parte superiore dei padiglioni auricolari è scostata dal cranio, dando così l’impressione che la testa sia più larga di quanto in effetti sia.

L’inserimento alto delle orecchie dà al Bolognese la tipica espressione e lo distingue ad esempio dal Bichon Frisé che ha orecchie cadenti.   

COLLO: Non ha giogaia: la sua lunghezza è pari a quella totale della testa.

Teniamo sempre ben presente che il Bolognese è una razza appartenente ai cani da compagnia e come tale, l’eleganza è insita nella razza. Un collo di buona lunghezza deve essere apprezzato e darà sicuramente quest’impressione di eleganza.

Tronco: Il cane è di costruzione quadrata, la lunghezza del tronco, misurata dalla punta della spalla a quella della natica, è pari all’altezza al garrese.

Mantenere corrette le proporzioni del tronco in rapporto all’altezza al garrese, sembra non essere così facile.  Attualmente è una delle più comuni problematiche della razza.

Linea superiore: Il profilo rettilineo del dorso, e quello dei lombi leggermente convesso, si fondono con armonia con la linea della groppa.

Linea dorsale assolutamente rettilinea.

Garrese: Appena prominente sulla linea del dorso. Ben distanziate le punte delle scapole.

Dorso: Diritto.

Lombi: Corti, forti, leggermente convessi.

Groppa: Molto larga e inclinata solo leggermente.

Torace: Ampio, ben disceso a livello dei gomiti, con costole ben cerchiate, la sua altezza raggiunge almeno la metà dell’altezza al garrese. Il manubrio dello sterno è poco evidente.

Il torace deve essere ben sviluppato nelle sue tre dimensioni. Un Bolognese senza torace e senza sostanza deve essere severamente penalizzato.

Linea inferiore e ventre: Segue il profilo inferiore dello sterno, quindi risale leggermente verso il ventre.

CODA: Inserita sulla linea della groppa, portata ricurva sul dorso.

ARTI

ARTI ANTERIORI:

Aspetto generale: Gli arti anteriori sono perfettamente in appiombo e paralleli fra loro rispetto al piano mediano del tronco.

Spalla: La lunghezza dell’omoplata è pari a 1/4 dell’altezza al garrese; rispetto alla linea dell’orizzonte, sono oblique e tendono alla verticale rispetto al piano mediano del tronco.

Braccio: Ben saldato al tronco, di lunghezza quasi uguale a quella della spalla, ma meno inclinato di questa.

Gomiti: Si trovano su un piano parallelo a quello mediano del tronco.

Avambraccio: La lunghezza è pari a quella del braccio; segue perfettamente una linea verticale.

Importante la proporzione tra braccio ed avambraccio, che è pressoché la stessa. Il Bolognese non è un cane basso sugli arti ed anche su questa caratteristica va focalizzata l’attenzione di allevatori e giudici. Il gomito è equidistante dal garrese e dal terreno

Metacarpi (Pasturali): Visti di fronte, seguono la linea verticale dell’avambraccio. Visti di lato, i metacarpi sono alquanto flessi.

Piede anteriore: Di forma ovale, con suole spesse ed unghie molto dure e nere

ARTI POSTERIORI:

Aspetto generale: Visti da dietro gli arti posteriori devono seguire dalla punta della natica verso terra una linea perfettamente verticale. Gli arti sono parallelli fra loro.

Coscia: La sua lunghezza è pari ad 1/3 dell’altezza al garrese. E’ obliqua dall’alto in basso e dall’indietro in avanti e perfettamente parallela rispetto al piano mediano del tronco.

Ginocchio: Fermo, non eccessivamente angolato.

Gamba: Più lunga della coscia

Garretto: L’angolo tibio-tarsico non è molto chiuso.

Metatarso: La distanza fra la punta dell’articolazione tibio-tarsica ed il suolo è leggermente inferiore ad un terzo dell’altezza al garrese.

Piedi posteriori: Con le medesime caratteristiche di quelli anteriori, ma meno ovali.

ANDATURA: Sciolta, vigorosa con portamento nobile e distinto della testa.

Un buon movimento è la conseguenza di una corretta costruzione, fondamentale per ogni singola razza. Ricordiamoci che i soggetti vanno presentati al passo.

PELLE: Ben tesa ed aderente in tutte le regioni del corpo, tutte le mucose esterne e le sclerose sono rigorosamente pigmentate di nero.

MANTELLO:

Pelo: Lungo su tutto il corpo, dalla testa alla coda, dalla linea dorsale sino ai piedi. E’ più corto sul muso. Forma lunghi bioccoli che hanno la stessa tessitura su tutto il corpo, piuttosto sollevato, quindi non piatto ed aderente, non forma mai frange.

Colore: Bianco puro, sfumature molto leggere di color avorio non prevedono la squalifica.      

Spesso troviamo Bolognesi con macchie gialle e questo è un difetto che andrebbe penalizzato, ad eccezione dei cuccioli e soggetti giovani dove invece può essere tollerato. Il mantello del Bolognese è “bianco latte” o “avorio”, non lucente, meno fitto del mantello del Bichon Frisé. Ci sono due tipi di pelo, un sottopelo, più soffice e più fino ed il pelo di copertura, più lungo, di tessitura setosa, ma meno morbida e di particolare direzione ad elica, che forma il caratteristico boccolo. Questi due tipi di pelo, non formano due differenti strati e sono distribuiti su tutto il corpo ad eccezione delle orecchie e della coda dove la tessitura è più setosa. Il mantello deve presentarsi più naturale possibile. L’eccessiva toelettatura va penalizzata.   

TAGLIA E PESO

Altezza al garrese: Maschi 27-30 cm.

Femmine da 25 a 28 cm

Peso: 2,5-4 kg.

DIFETTI: Ogni deviazione dalla descrizione delle singole voci costituisce un difetto, che deve essere penalizzato secondo la sua diffusione e gravità, e l’effetto che può ingenerare sulla salute ed il benessere del cane.

  • Strabismo (ammiccamento)

DIFETTI GRAVI:

  • Convergenza o divergenza accentuate degli assi cranio-facciali;
  • Canna nasale montonina;
  • Prognatismo;
  • Taglia nei maschi inferiore ai 25 cm. e superiore ai 33 cm. e altezza nelle femmine inferiore ai 22 cm e superiore ai 32 cm.

DIFETTI DA SQUALIFICA:

  • Cani aggressivi o oltremodo timidi.
  • Ogni cane che dimostra chiare anomalie psichiche e comportamentali deve essere squalificato.
  • Depigmentazione del tartufo.
  • Tartufo di qualsiasi colore oltre al nero.
  • Prognatismo, deturpante con visione dei denti.
  • Depigmentazione bilaterale delle palpebre.
  • Iride gazzuolo.
  • Mancanza di coda.
  • Anurismo brachiurismo tanto naturale che artificiale.
  • Qualsiasi colore diverso dal bianco nel mantello.
  • Macchie e moschettature.

N.B:

  • Tutti i maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.
  • Solo cani funzionalmente e clinicamente sani, con tipica conformazione di razza devono essere utilizzati per la riproduzione.

COMMENTO TECNICO ALLO STANDARD  (italiano) –  di Francesco Cochetti

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