Oculopatie

OCULOPATIE CONGENITE IN CANI MALTESI E BOLOGNESI

Razionale

Con il termine oculopatie si intende un ampio gruppo di patologie oculari a presunta trasmissione genetica che affliggono cani di razza italiani. Un recente studio epidemiologico del dottor Guandalini condotto su 1203 cani ha mostrato che circa il 60,4% dei cani maltesi (corrispondenti a 90 di 149 cani inclusi nello studio) e il 76% dei cani bolognesi (corrispondenti a 79 di 103 cani inclusi nello studio) è afflitto da patologie oculari che si presentano in percentuale diversa nella popolazione di cani malati. Tra le patologie oculari più rappresentate nelle due razze sono la cataratta, la cheratocongiuntivite secca, l’atrofia e il coloboma irideo, epifora del barboncino nano e molte altre ancora.

Per molte di queste patologie sono presenti nella letteratura scientifica studi che hanno descritto il carattere ereditario o identificato i geni coinvolti nello sviluppo e nella progressione di alcune di queste patologie, in cani di razza quali ad esempio il cavalier king, l’alano ed il setter irlandese.

Nessuno degli studi però è stato condotto sulle razze maltese e bolognese. Sulla base di quanto descritto si propone uno studio genetico con lo scopo di identificare le mutazioni genetiche alla base delle oculopatie che affliggono le razze bolognose e maltese.

Materiali e metodi

Lo studio riguarderà una coorte di circa 150 animali suddivisi in 4 gruppi tra cani maltesi (40 campioni), bolognesi (40 campioni), di controllo (20 campioni) e famiglie di entrambe le razze, che comprenderanno genitori e cuccioli (50 campioni).

Per ognuno degli animali sarà eseguito un prelievo di sangue, per gli animali adulti, o un tampone buccale, nel caso dei cuccioli. Da ognuno dei campioni sarà estratto il DNA necessario per lo studio delle mutazioni in geni di suscettibilità per le oculopatie.

A tal fine il DNA di ognuno degli animali sarà amplificato per PCR, purificato e analizzato nella sequenza al fine di mettere in evidenza l’eventuale presenza di mutazioni. Lo studio sarà completato dall’analisi dei dati ottenuti che comprenderà: l’analisi statistica della frequenza di mutazione, con particolare attenzione alle eventuali differenze nella distribuzione tra maschi e femmine, analisi dell’albero genetico delle famiglie ed infine da uno studio statistico che permetterà di associare ad una eventuale mutazione uno specifico difetto fenotipico.


 

DATI RACCOLTI IN ITALIA RELATIVI AD OCULOPATIE PRESUNTE EREDITARIE SU CANI DI RAZZA

a cura del Dott.ADOLFO GUANDALINI –
Medico Veterinario, Dottore di Ricerca in Oftalmologia

Dati ottenuti nel periodo 2001-2012 sia dai certificati per le oculopatie ereditarie sia dalle schede cliniche. Focus su Maltese e Bolognese.

DOWNLOAD STUDIO OCULOPATIE 

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